lunedì 26 maggio 2014

L'orecchio, questo organo sconosciuto

Rieccoci per la nostra rubrica con le Pillole di salute del Dott. Canello.
Oggi la nostra pillola di saggezza ci aiuta a capire i problemi legati all'orecchio del nostro cane. Andiamo a vedere da più vicino cosa ci consiglia il nostro amico Veterinario:
"L'orecchio del cane sembra un organo banale, ed è sufficiente andare su internet per trovare persone di tutti i tipi che danno consigli apparentemente corretti, ma sostanzialmente quasi tutti errati perché partono dal non tenere in considerazione la potenza straordinaria della natura, che modella tutti gli organi per adattarli alle condizioni di vita di ogni specie. Ecco che, se prendiamo in considerazione proprio l'orecchio, quando si presenta una patologia che non si riesce a risolvere, si tirano in ballo spiegazioni assolutamente errate.
Vediamole una a una.
Si dice: il condotto uditivo del cane ha un'inclinazione verso il basso errata che provoca il ristagno dell'acqua o del cerume e del pus in caso d'infezione. Peccato che ciò non sia vero, e che ogni cane, se non insiste una causa esterna, è in grado spontaneamente di eliminare l'acqua e guarire perfettamente drenando pus e cerume all'esterno con meccanismi naturali (proprio quei peli che vengono visti come un problema, ma che, al contrario, la natura ha previsto per far fuoriuscire le secrezioni auricolari.
Si dice: non fate bagnare le orecchie ai cani perché provoca infiammazioni e infezioni. Ma quando mai! Tutti i cani che amano l'acqua e che vivono in zone paludose o lacustri dovrebbero soffrire di otiti costanti, cosa che proprio non si verifica. I nostri cani, attraverso lo scrollamento della testa sono in grado perfettamente di eliminare l'acqua eventualmente presente nel condotto.

Ovviamente, se vedete che il vostro cane ha una reazione negativa, prendetene atto ed evitate l'acqua.
Si dice: esistono razze predisposte alle otiti. È vero solo in parte. Infatti, i Labrador, famosi per la loro facilità alle otiti, se li alimenti con cibi sani le otiti se le scordano. Come mai? Evidentemente, l'orecchio, per questa razza, è l'organo più debole ed è quello che si prende in carico il compito di "bruciare" le sostanze tossiche presenti nella maggior parte degli alimenti.

Si dice: fate una pulizia periodica delle orecchie. Sbagliato! La pulizia favorisce esclusivamente le irritazioni e le infiammazioni, creando un circolo vizioso: più le pulisci e più si forma cerume per proteggerle dall'irritazione meccanica. Vi posso garantire che ho visto, nella mia trentennale vita professionale in clinica, qualche migliaio di otiti croniche, purulente, con ulcere e ragadi guarire perfettamente e rapidamente semplicemente mettendo a posto l'alimentazione e senza l'utilizzo di alcun farmaco.
Negli anni '80 e '90 era facile sentire di otiti nelle quali si interveniva con varie tecniche chirurgiche, modificando la struttura del condotto auricolare e arrivando anche alla sua eliminazione! Fortunatamente, nella mia vita professionale non sono dovuto ricorrere a queste tecniche.
Si dice: le otiti sono provocate da germi dell'orecchio, di volta in volta accusando la malassetia o il proteus o lo pseudomonas. Sbagliato! Le otiti non sono causate dai germi appena citati, al contrario è l'infiammazione dell'orecchio che provoca il loro sviluppo. La conferma è semplicissima: gli antibiotici e gli antinfiammatori NON risolvono quasi mai le otiti, che recidivano continuamente. Ma questo è ovvio, per guarire è necessario eliminare la causa. Le otiti croniche, come la maggior parte di tutti i fenomeni o infiammatori attuali, dipendono quasi sempre dalla reazione dell'organismo a sostanze tossiche presenti negli alimenti attuali.

Questa reazione permarrà sinché continua l'introduzione di veleni con gli alimenti. Come sapete, ho avuto la fortuna d'identificare la madre di tutti i tossici, un residuo dell'Ossitetraciclina, antibiotico largamente e legalmente usato nell'allevamento intensivo, presente nell'osso e nel grasso degli animali da allevamento. Già semplicemente eliminando tutto ciò che può contenere questo tossico, si assiste alla scomparsa dei più svariati fenomeni infiammatori in una percentuale molto elevata di soggetti. Se, poi, si risistemano gli altri elementi sballati dell'alimentazione canina e si utilizzano gli opportuni antiossidanti e principi naturali derivanti dalle piante medicinali, la percentuale di guarigione arriva a oltre il 90% dei casi. Il resto è rappresentato dalle forme patologiche da sempre esistite, comunque una minima parte dei processi infiammatori che affliggono tutte le specie che si cibano dagli ultimi 60 anni di alimenti alterati dall'uomo. Queste specie sono l'uomo stesso, il cane, il gatto, gli animali da reddito, i cavalli, i coniglietti, i pappagalli, i furetti, le cavie, i pesci da acquario, i pesci d'allevamento, gli animali degli zoo e dei circhi.
Sono piene di malattie tutte le specie che hanno a che fare con l'uomo! Certo, esistono moltissime altre malattie, ma quelle almeno non sono create dall'uomo. Qui parliamo dei processi infiammatori diffusi ovunque e presenti per un fine importantissimo: distruggere (o tentare di farlo) tutte le sostanze tossiche che raggiungono l'organismo con gli alimenti alterati dalle coltivazioni e dall'allevamento intesivi. Come ci si può meravigliare dell'aumento spropositato del cancro? Come ci si può meravigliare dell'aumento delle patologie degenerative, dell'alzhaimer , della demenza senile, delle patologie autoimmuni, dell'enorme aumento delle allergie?  Possibile che nessuno faccia due più due?
Terminando con l'orecchio, questo importante organo è solo una delle sedi ove l'organismo combatte, attraverso il processo infiammatorio, vero e proprio inceneritore dei tossici introdotti con gli alimenti. 

Rispettiamo le normali necessità dell'organismo, dando ai nostri amici a quattro zampe alimenti biologici o, almeno, non derivanti da sistemi intensivi: li vedrete con i vostri occhi e in breve tempo ritornare lo stato di salute senza impiegare il benché minimo medicinale. È sufficiente lasciare lavorare i meccanismi di difesa naturali senza farli trovare di fronte ai mostri chimici e farmacologici partoriti dall'uomo per aumentare a dismisura le produzioni senza le opportune e prolungate verifiche sulle loro capacità tossiche e cancerogeniche. In questo modo riusciremo, è vero, a ridurre fino a eliminare la fame nel mondo, ma come metterla col fatto che stiamo arrivando (parole dell'illustre oncologo Umberto Veronesi) ad avere metà della popolazione che andrà incontro al cancro?