lunedì 12 febbraio 2018

Pillole di Salute: "Il collegamento tra comportamento e alimentazione".

Aspettavate le pillole di salute ansiosamente?
Eccoci al solito appuntamento con il nostro veterinario Sergio Canello.
Fidatissimi, con questa utile guida, dobbiamo cominciare a dare il meglio ai nostri amici animali.

"Non è certo facile collegare il comportamento con l'alimentazione, ma questo collegamento è molto netto e ciò è perfettamente logico essendo il comportamento regolato da precisi ormoni e neurotrasmettitori la cui funzione è regolata proprio dagli alimenti. 
Ne deriva che, o essi sono sani e completi o le strutture deputate alla loro funzione non sono in grado di eseguire il loro lavoro e il meccanismo si inceppa in modo più o meno grave.
Le reazioni avverse al cibo: cause e conseguenze.
A tal proposito, è sotto gli occhi di tutti l'enorme aumento delle reazioni avverse al cibo quali allergie e intolleranze alimentari, e le ricerche più recenti che ho avuto la fortuna di completare con il gruppo di Ricerca e Sviluppo di cui sono responsabile ci fanno sospettare che la causa sia da ricercarsi in precisi inquinanti.

Queste patologie sono rappresentate principalmente da congiuntivite, cheratite, otite, dermatite, gengivite e stomatite, gastrite, enterite e colite, cronica e/o
ricorrente, ma, in modo per certi versi sorprendente, si manifestano anche con disturbi comportamentali ben definiti e tutti riconducibili a stati ansiosi.
La prima e forse più seria manifestazione legata al meccanismo appena descritto è l'imprevedibilità. 

Questo problema è purtroppo piuttosto comune nel cane che spesso si comporta improvvisamente in modo aggressivo e imprevedibile, specie all’incontro con altri cani, ma anche bambini o persone.
Ciò spiega il numero di persone che, non essendo sicure delle sue reazioni, deve tenere il proprio cane col guinzaglio stretto, fra l’altro aumentando, in questo modo, le difficoltà di socializzazione con relative tendenze sospettose o manifestatamente ostili.
I disturbi legati al comportamento
Altre manifestazioni molto frequenti sono l'impulsività, l'agitazione costante, il nervosismo, l'abbaio continuo e spesso immotivato (un cane "normale" non deve
abbaiare furiosamente alle persone che conosce bene), l'ansia da separazione, la paura del temporale o dei fuochi d'artificio, la distruttività, disturbi dell'attenzione, la marcatura inappropriata (defecare e urinare a sproposito), i disturbi del sonno, le ossessioni, le fobie, l'esplorazione ossessiva (della zampa, dell'ambiente e delle persone).
Come potete notare, l'elenco è sorprendentemente lungo, ma che quanto esposto sia molto spesso provocato dalla presenza di precisi residui tossici nell’alimentazione è dimostrato dal fatto che una dieta che li elimini e che sia ricca di piante officinali selezionate, vede frequentemente regredire in tempi assolutamente brevi (una, due o tre settimane) i sintomi appena citati.

La soluzione
Preferite l’utilizzo del pesce, della carne biologica o di animali non derivanti da allevamento
intensivo, chiedete aiuto al vostro veterinario o al vostro educatore cinofilo per facilitare i percorsi educativi del vostro cucciolo o rieducativi del vostro cane adulto, e potrete avere maggiori delucidazioni su quale prodotto specifico utilizzare e su quali aziende produttrici di
alimenti dietetici dovete puntare, ciò senza alcun rischio per il vostro amico a quattro zampe e con buone possibilità di migliorare il suo equilibrio psichico fisico (e anche di tutti coloro che ci vivono insieme…)"
Dott. Sergio Canello

Grazie sempre per i consigli chiari e precisi che il Dott. Sergio Cenello ci fornisce.
Consigli di una Mamma Casalinga, con grande impegno e soprattutto riconoscendo e conoscendo questi prodotti, vi informa continuamente sulle novità/necessità e tanto altro che riguarda i nostri amici Animali e non.
Vi ricordo che potete anche acquistare direttamente dal sito www.forza10.com.
Non solo ma troverete tantissime altre informazioni utili.
www.sergiocanello.it

martedì 23 gennaio 2018

Denti e alimentazione dei nostri amici a quattro zampe.

Ci siamo è arrivato il momento della pillola di salute del nostro caro Veterinario Sergio Canello, un argomento davvero interessante oggi!
Curare i denti significa curare prima di tutto l'alimentazione quotidiana scegliendo alimenti di ottima qualità.
Anche in questo caso, gli alimenti squilibrati influenzano in modo determinante la fisiologica opera di pulizia dell'organismo, destabilizzando la complessa flora batterica del cavo orale, determinando condizioni che aumentano a dismisura la formazione di placca e tartaro.


Ecco perché è diventato pressoché indispensabile intervenire di persona. 
La dentatura può essere pulita almeno una volta alla settimana con un apposito spazzolino e una garza su cui va applicato il dentifricio specifico per gli animali, in gel o in pasta. In alternativa, si possono usare anche paste leggermente ruvide da spalmare sulle labbra del cane che leccandosi laverà la superficie dentale.
La soluzione per i problemi ai denti di cani e gatti Un'alimentazione non corretta può determinare l'insorgenza di fenomeni infiammatori cronici anche a livello del cavo orale, provocando i disturbi appena descritti.

Il nostro FORZA10 Oral Active produce risultati molto chiari, riportando alla fisiologia il cavo orale, con la scomparsa dell’alitosi in oltre l'80% dei casi e la scomparsa dei processi infiammatori locali.  
I normali meccanismi fisiologici tenderanno a ridurre la placca e, spesso a provocare il distacco del tartaro, garantendo dunque la pulizia dei denti. 
Non è un miracolo: semplicemente si può riportare l’animale a ciò che succede negli animali selvatici, ove nessuno lava loro i denti e usa paste dentifricie, eppure hanno denti privi di tartaro. Certo, esistono soggetti con patologie al cavo orale, ma sono animali ammalati. 
E se la situazione è troppo avanzata?
Allora diventa pressoché indispensabile intervenire di persona. 
Snack per i denti
È bene infine munirsi di appositi snack masticabili studiati per contribuire all'igiene orale, come il nostro Mr Fruit Chew. Dalla forma brevettata, ha la capacità di ridurre sensibilmente placca e tartaro, e potete utilizzarlo quando e quanto volete. Attenzione in particolar modo ai cani più sensibili: potrebbero, in questo caso, richiedere una pulizia professionale eseguita dal veterinario circa una volta all'anno.
Dott. Sergio Canello

Consigli di una Mamma Casalinga, con grande impegno e soprattutto riconoscendo e conoscendo questi prodotti, vi informa continuamente sulle novità/necessità e tanto altro che riguarda i nostri amici Animali e non.
Vi ricordo che potete anche acquistare direttamente dal sito www.forza10.com.
Non solo ma troverete tantissime altre informazioni utili.
www.sergiocanello.it
 

Signs it is time to stop breastfeeding.

The first time you held your baby, everyone from doctors to the people around you said breastfeeding is the best for the baby. Breastfeeding your child exclusively for the first six months helps keep him away from many illnesses. 
But did anyone tell you the right time to stop breastfeeding
If you are asking yourself such question, stop worrying because we are about to share signs that will tell it is time wean your baby. Check out below.
Feeling resentful
One good sign that it's time to stop breastfeeding is that you find yourself feeling resentful every time you need to nurse the baby. At this me, most women do it because they should and not because they love and enjoy the session. If you start feeling this way, this is when to stop breastfeeding.
You are undergoing treatment 

Although doctors recommend weaning in several situations, it is only surgery that cannot get along with breastfeeding. This may include mastectomy for breast cancer, some types of chemotherapy.
Sometimes you need to wean to due to your health condition. But it is crucial to consult a lactation specialist so you can have the best winning techniques. It can be stressing to stop breastfeeding a child who is barely six months or one year. You will need a specialist to offer you guidance and emotional counseling.

Baby is not interested
It is normal for the infant to want to be often breastfed but after you start giving the child solid foods, the intervals reduce. However, it is different when the child shows no interested even when you try to tempt her. If you notice your child is refusing the breast for some weeks, it is time to stop breastfeeding.
Some kids will start being shy when they are being  breastfed in front of others.
Your baby is over one year
Like all other stages of parenting, there is no manual for breastfeeding or a milestone set. Every parent does it in her way. Some parents may breastfeed for up to years while others may choose to do it for a year. Regardless of the period you select, weaning is a process that takes some time to transition the child from baby milk to solid foods.
 
Therefore if your child is over a year old, he may be ready for weaning. However, if you feel comfortable breastfeeding for more than a year, there is no restriction.
Your child needs iron The body of a baby needs more iron to carry oxygen and make more blood cells. Babies born
prematurely may not have made iron stores required in life. A mother's milk may not be enough to supplement the child’s iron needs. Though there are many options to supply the baby's iron needs, insufficient iron may indicate it is time to stop breastfeeding.
Conclusion
Breastfeeding period varies from one mom to another. It is critical to note that kids who are breastfed exclusively for the first seven months are less anemic. Please share how you came to know it is time to stop breastfeeding.

lunedì 20 novembre 2017

Pillole di Salute: "Le malattie dell'orecchio dei cani"

Eccoci al solito appuntamento con il nostro veterinario Sergio Canello.
Fidatissimi, con questa utile guida, dobbiamo cominciare a dare il meglio ai nostri amici animali.

"Le malattie dell'orecchio dei cani
L'orecchio dei cani sembra un organo banale, ed è sufficiente andare su internet per trovare persone di tutti i tipi che danno consigli apparentemente corretti, ma sostanzialmente quasi tutti errati perché partono dal non tenere in considerazione la potenza straordinaria della natura, che modella tutti gli organi per adattarli alle condizioni di vita di ogni specie. Ecco che, se prendiamo in considerazione proprio l'orecchio, quando si presenta una patologia che non si riesce a risolvere, si tirano in ballo spiegazioni assolutamente errate.
Le malattie dell'orecchio dei cani: i falsi miti
Si dice: il condotto uditivo del cane ha un'inclinazione verso l'alto errata che provoca il ristagno dell'acqua o del cerume e del pus in caso d'infezione.
Peccato che ciò non provochi alcun problema reale, e che ogni cane, se non insiste una causa esterna, è in grado spontaneamente di eliminare l'acqua e guarire perfettamente drenando pus e cerume all'esterno con meccanismi naturali (proprio quei peli che vengono visti come un problema, ma che, al contrario, la natura ha previsto per far fuoriuscire le secrezioni auricolari).
Si dice: non fate bagnare le orecchie ai cani perché provoca infiammazioni e infezioni.
Ma quando mai! Tutti i cani che amano l'acqua e che vivono in zone paludose o lacustri dovrebbero soffrire di otite costante, cosa che proprio non si verifica. I nostri cani, attraverso lo scrollamento della testa sono in grado perfettamente di eliminare l'acqua eventualmente presente nel condotto. Ovviamente, se vedete che il vostro cane ha una reazione negativa, prendetene atto ed evitate l'acqua.
Si dice: esistono razze predisposte alle otite. 

È vero solo in parte. Infatti i Labrador, famosi per la loro facilità alle otiti, se alimentati con cibi sani le otiti se le scordano. 
Come mai? Evidentemente l'orecchio, per questa razza, è l'organo più debole ed è quello su cui si manifestano le reazioni avverse ad alcuni alimenti.
Si dice: fate una pulizia periodica delle orecchie.
Sbagliato! La pulizia favorisce esclusivamente le irritazioni e le infiammazioni, creando un circolo vizioso: più le pulisci e più si forma cerume per proteggerle dall'irritazione meccanica. Vi posso garantire che ho visto, nella mia trentennale vita professionale in clinica, qualche migliaio di otiti croniche, purulente, con ulcere e ragadi, guarire perfettamente e rapidamente semplicemente mettendo a posto l'alimentazione e senza l'utilizzo di alcun farmaco.
Negli anni '80 e '90 era facile venire a conoscenza di otiti nelle quali si interveniva con varie tecniche chirurgiche, modificando la struttura del condotto auricolare e arrivando anche alla sua eliminazione! Fortunatamente, nella mia vita professionale non sono dovuto ricorrere a queste tecniche.

Si dice: le otiti sono provocate da germi dell'orecchio, di volta in volta accusando la Malassezia o il Proteus o lo Pseudomonas.
Sbagliato! Le otiti, quasi sempre, non sono causate dai germi appena citati, al contrario è l'infiammazione dell'orecchio che provoca il loro sviluppo. La conferma è semplicissima: gli antibiotici e gli antinfiammatori NON risolvono quasi mai le otiti, che recidivano continuamente. Ma questo è ovvio, per guarire è necessario eliminare la causa. Le otiti croniche, come la maggior parte di tutti i fenomeni o infiammatori attuali, dipendono quasi sempre dalla reazione dell'organismo a sostanze tossiche presenti negli alimenti attuali. Questa reazione permarrà sinché continua l'introduzione di veleni con gli alimenti.
 
Le malattie dell'orecchio dei cani: la causa
Gli anni di osservazioni cliniche, e i risultati ottenuti con la ricerca scientifica pubblicati su riviste scientifiche di calibro internazionale, mi hanno portato a credere che buona parte dei fenomeni di intolleranze alimentari e allergie alimentari nei nostri pets possano essere legati all'impiego di carni derivanti dall'allevamento intensivo.
 
Già semplicemente utilizzando carni biologiche o comunque derivanti da allevamenti estensivi si assiste alla scomparsa dei più svariati fenomeni infiammatori in una percentuale molto elevata di soggetti. Se, poi, si risistemano gli altri elementi sballati dell'alimentazione canina e si utilizzano gli opportuni antiossidanti e principi naturali derivanti dalle piante medicinali, la percentuale di guarigione arriva a oltre il 90% dei casi.
Il resto è rappresentato dalle forme patologiche da sempre esistite, comunque una minima parte dei processi infiammatori che affliggono tutte le specie che si cibano dagli ultimi 60 anni di alimenti alterati dall'uomo. Queste specie sono l'uomo stesso, il cane, il gatto, gli animali da reddito, i cavalli, i coniglietti, i pappagalli, i furetti, le cavie, i pesci da acquario, i pesci d'allevamento, gli animali degli zoo e dei circhi. Sono piene di malattie tutte le specie che hanno a che fare con l'uomo! Certo, esistono moltissime altre malattie, ma quelle almeno non sono create dall'uomo. 
Qui parliamo dei processi infiammatori diffusi ovunque e presenti per un fine importantissimo: distruggere (o tentare di farlo) tutte le sostanze tossiche che raggiungono l'organismo con gli alimenti alterati dalle coltivazioni e dall'allevamento intensivi.
Come ci si può meravigliare dell'aumento spropositato del cancro? Come ci si può meravigliare dell'aumento delle patologie degenerative, dell'Alzheimer, della demenza senile, delle patologie autoimmuni, dell'enorme aumento delle allergie? Possibile che nessuno faccia due più due?
Le malattie dell'orecchio dei cani: soluzione e rimedi
Terminando con l'orecchio, questo importante organo è solo una delle sedi ove l'organismo distrugge, attraverso il processo infiammatorio, da vedere come un vero e proprio inceneritore, i vari tossici introdotti con gli alimenti. Rispettiamo le normali necessità dell'organismo, dando ai nostri amici a quattro zampe prodotti biologici o a base di pesce o, almeno, non derivanti da sistemi intensivi: li vedrete con i vostri occhi e in breve tempo ritornare lo stato di salute senza impiegare il benché minimo medicinale.

È sufficiente lasciare lavorare i meccanismi di difesa naturali senza farli trovare di fronte ai mostri chimici e farmacologici partoriti dall'uomo per aumentare a dismisura le produzioni senza le opportune e prolungate verifiche sulle loro capacità tossiche e cancerogeniche. In questo modo riusciremo, è vero, a ridurre fino a eliminare la fame nel mondo, ma come metterla col fatto che stiamo arrivando (parole dell'illustre oncologo Umberto Veronesi) ad avere metà della popolazione che andrà incontro al cancro?
Dott. Sergio Canello

Consigli di una Mamma Casalinga, con grande impegno e soprattutto riconoscendo e conoscendo questi prodotti, vi informa continuamente sulle novità/necessità e tanto altro che riguarda i nostri amici Animali e non.
Vi ricordo che potete anche acquistare direttamente dal sito www.forza10.com.
Non solo ma troverete tantissime altre informazioni utili.
www.sergiocanello.it